#VisitGranda. Valle Maira, la Brigadoon del XXI secolo.

#Visitgranda è un blogtour.

Organizzato dall’ATL di Cuneo, con il sostegno dalla Federazione Coldiretti, settimana dopo settimana prende per mano un gruppo di noi e lo porta a “scoprire” il territorio della Provincia.

L'Attrezzatura del bravo Blogger
L’Attrezzatura del bravo Blogger

Il nostro gruppetto, armato di reflex, smartphone, blocchetti di appunti, guide, caricabatterie, cavetti vari, è stato accompagnato in Valle Maira, in pieno territorio Occitano.

Partecipare ad un blogtour è un’esperienza  a tutto tondo.
E’ un viaggio emozionale, fatto di anima e di fisico.
Tutto è concentrato.
In pochi giorni si prova a conoscere un territorio, attraverso il suo cibo, la sua storia, la sua arte, la sua gente.

Un blogtour è tanto più speciale quanto forti sono le emozioni che ti restano attaccate e che hai voglia di trasmettere.

Le domande che ti fai, e che ti fanno, sono:
Vorresti tornare in quei luoghi?
Vale la pena di pensare ad una vacanza in qui luoghi?
Cosa trovo se vado in Val Maira?

Alle prime due domande noi rispondiamo “assolutamente si”.
Anzi, stiamo già organizzandoci per tornare.

Per rispondere a “cosa trovo” in Valle Maira non è sufficente un solo post e le nostre foto non basteranno a farvi “vedere”, potranno solo darvi degli spunti.

Perchè andare in Valle Maira è come tornare indietro di 100 anni, ma con le comodità di oggi.
E’ tornare a casa. Nulla è cambiato, la gente, i luoghi, l’ospitalità.
La Valle Maira è un luogo, sognato, di altri tempi, dove trovi la semplicità e le cose comuni hanno un valore assoluto, dove fare il pastore o il mastro vasaio o lo scalpellino è un arte, per cui capisci la definizione di Artigiano.

Assolutamente si, voglio tornare in Val Maira.
Voglio tornare all’Agriturismo Fior di Campo, con le sue mucche felici, il giardino con le rose e il risotto al Castelmagno e erbette preparato da Daniele, per raccogliere ancora i tartufi di Montemale insieme a Briciola, cane piccolissimo, e fare una scorpacciata di Castelmagno la dove lo producono.
Voglio tornare in mezzo al bosco, e vedere ancora i Ciciu e l’Abazia Benedettina a Villar San Costanzo insieme alla nostra guida, Giuseppe Bottero.
Voglio tornare alla Locanda Occitana Lou Pitavin, ascoltare Marco che racconta di come la hanno sognata e realizzata e mangiare alla cucina di Valeria.
Voglio tornare all’Agriturismo Al Chersogno, dare il latte alla capretta Nua, ballare le danze Occitane, sentire i racconti della tradizione e fare una degustazione di miele con Carlo Olivero.
Voglio tornare a Lo Puy dei Foresti, parlare con Giorgio e con Marta della loro scelta di vita, con Mario delle sue capre, fare un’altra degustazione di formaggio a La Chabrochanto e portarmi a casa le creazioni di Lara, artigiana della Ceramica e del Gres.

Ma il nostro è stato un viaggio di soli tre giorni, dall’8 al 10 giugno (2015) e quindi vorrei tornare anche per degustare le birre che producono qui, danzare tutta la notte facendo la ruota con il vestito in una festa d’estate, per camminare lungo i Percorsi Occitani, e anche per scaldare le ruote della nostra moto insieme agli amici.

Troppe cose da raccogliere in un solo post, quindi ne faremo uno per ogni giorno vissuto in Val Maira. E non vi annoieremo

Seguite l’hashtag #VisitGranda e inizierete a vedere le foto (non solo le nostre) di tutti i blogger e i giornalisti che stanno partecipando a questa iniziativa.

Grazie Chiara
Grazie Chiara

 

Grazie a Carlo Vischi, che ci ha invitato, alle nostre compagne di viaggio, Silvia (La Masca in Cucina)Irene (Stuzzichevole), Monica (La Luna sul Cucchiaio), Elena (ComidaDeMama), a Chiara Boetti (ATL di Cuneo) preziosa guida per questi tre giorni, e a Stefano Pastor che per conto di TaxiService ci ha trasportato in lungo e il largo facendoci sentire coccolati e protetti.

E adesso, una piccola galleria di foto, solo un antipasto.

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